
Quali strumenti utilizzo per entrare nel mondo dell’ adolescente nella stanza di terapia? Oggi te ne illustro alcuni raccontandoti la mia esperienza con Serena, 15 anni.
Un po’ di storia clinica
In prima seduta propongo a Serena uno degli strumenti per entrare nel mondo dell’adolescente: la scelta di 4 immagini per raccontarmi le emozioni del momento (gioia, tristezza, paura e rabbia). Serena mi dice che si sente molto triste e piange a giornate intere per le paure che sente e che non riesce a gestire.
La sua storia di vita è caratterizzata dalla paura: i genitori la definiscono una bambina e una ragazzina “paurosa”, ma da un po’ di tempo ha molte paure che li preoccupano come ad esempio di essere risucchiata da una scala mobile, di diventare una criminale o una prostituta, di dire cose sbagliate per cui deve scusarsi con Dio. La famiglia è molto religiosa.
Appare una ragazzina insicura, che da sempre affronta la vita “vicino” ai genitori: non ha scelto la scuola superiore più lontana da casa perché sarebbe dovuta andare da sola con i mezzi pubblici. Ultimamente ha cominciato ad evitare le situazioni che la spaventano, anche dal punto di vista relazionale: preoccupata dell’aspetto fisico quest’estate non è andata al mare. È molto brava nel suo sport, il basket e va bene a scuola.
Cominciamo a conoscerci utilizzando un secondo strumento per entrare nel mondo dell’adolescente: la presentazione di sè con le illustrazioni delle carte Dixit
Faccio scegliere a Serena una carta per la sé bambina, una per quella di adesso e una per la Serena del futuro (un futuro che può scegliere lei).
Mi racconta che si sente sola, senza capacità di affrontare la vita, incapace di raggiungere obiettivi, piccola rispetto alle sue paure e imprigionata in esse.
Soffermandoci sulle sue paure emerge:
- il suo vissuto di essere sempre sbagliata
- la costante preoccupazione per il pensiero/giudizio degli altri
- il suo sacrificio per come sta pur di non far preoccupare/arrabbiare i suoi.
L’attività dello stemma rivisitata da Serena
Chiedo a Serena di disegnare il suo stemma (un altro strumento per entrare nel mondo dell’adolescente) e senza che le dia altre istruzioni lei comincia a disegnare la sagoma ma anche il suo interno. La lascio fare, oggi con lei farò un’attività dello stemma diversa dalla mia solita e questo mi affascina molto, imparo sempre tanto dai miei piccoli pazienti, dalla loro creatività. E mentre io colgo l’occasione di provare un’attività diversa accolgo la sua proposta, la valorizzo, cerco di aiutarla attraverso l’esperienza terapeutica che lei va bene così come è e che quello che da lei viene ha un enorme valore.

Lo stemma di Serena
Il cerchio è il mio scudo protettivo. Ho scelto i miei colori preferiti. Dentro ho disegnato le cose che mi rendono felice: la musica, che mi accompagna in molto momenti della giornata. Il cuore è la mia famiglia che mi aiuta quando ho paura, dubbi o ansie. Il lucchetto sono io che non mi apro senza la chiave. Man mano che ti conosco io posso darti la chiave per entrare.
Gli strumenti che ho descritto per entrare nel mondo dell’adolescente non hanno un ordine specifico di presentazione, in questo caso è andata così, ma altre volte posso proporre per prima l’attività dello stemma o la presentazione di sè con le illustrazioni.